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Professione TSRM
Norme e conoscenze essenziali

Professione TSRM

Nella mia vita professionale ho lavorato con molti TSRM.
Alcuni, anche amici, ora non ci sono più.
A loro è dedicato questo libro.
L.O.

Presentazione di Roberto Maroldi

Professione TSRM – Norme e conoscenze essenziali affronta tre aree nelle quali l’attività professionale e la stessa figura del tecnico di radiologia medica sono in forte cambiamento – e lo fa con grande capacità di coniugare l’approfondimento analitico con la sintesi.
Il primo pilastro che il libro affronta riguarda i profondi riflessi che l’evoluzione, o la rivoluzione, del sistema sanitario pubblico hanno sulla professione del TSRM. Viene chiaramente messa a fuoco la necessità per il TSRM di conoscere le nuove “coordinate geografiche” dell’organizzazione sanitaria: dal livello nazionale e regionale fino a esplorare l’articolazione organizzativa delle aziende ospedaliere pubbliche. Quest’ultimo specifico aspetto è di particolare rilevanza. Ne risulta delineato esaurientemente sia l’orizzonte nel quale il professionista TSRM svolge la propria attività (le diverse unità operative) sia l’ambito organizzativo di interazione con le altre professioni sanitarie.
Completano le fondamenta di questo primo pilastro gli aspetti giuridici: emergono in particolare quelli concernenti il problema della “responsabilità”, la definizione “in progresso” della figura professionale e il processo della “formazione” del professionista attraverso il percorso universitario.
Il secondo pilastro è fondato sui profondi cambiamenti della tecnologia in due direttrici: lo sviluppo e l’adozione di nuove tecniche di radioprotezione, che ottimizzano (riducendola) la dose di esposizione; e l’impatto dei nuovi sistemi di gestione, trasmissione e archiviazione d’immagini (i sistemi PACS) nelle unità operative che producono immagini radiologiche.
Infine, l’anatomia dei diversi apparati – declinata secondo le tecniche convenzionali e tomografiche – non può che essere il terzo pilastro portante del background professionale. È proprio questa la parte che permette a Professione TSRM di mostrare sia
le potenzialità di elaborazione e l’evoluzione del post-processing delle tecniche d’immagini attuali sia lo standard elevato di chi ha contribuito a realizzare il testo.
Un grande merito, quindi, a Lucio Olivetti e alla sua “squadra” per avere delineato tre dei pilastri sui quali oggi si fonda la professione del tecnico sanitario di radiologia medica.

Brescia, dicembre 2012
Roberto Maroldi
Dipartimento di Radiologia
Università di Brescia, Spedali Civili Brescia

Prefazione di Lucio Olivetti

La figura professionale del tecnico sanitario di radiologia medica (TSRM) è significativamente cambiata negli ultimi decenni, sicuramente da quando, giovane specializzando (circa trent’anni fa), iniziai a insegnare nella Scuola per TRSM, annessa agli Spedali Civili di Brescia, allora formalmente diretta non ricordo da quale Primario ma, nella realtà, autorevolmente governata da una severa Monitrice, la TSRM signora Amneris Scarsato.
A quel periodo, più o meno, risalgono le mie discussioni con un Professore associato (oggi, ordinario), nel corso delle quali sostenevo con convinzione che nel prossimo futuro il ruolo del TSRM, modificandosi, avrebbe acquisito un significativo peso nell’area radiologica. Credo che il tempo mi abbia dato ragione: oggi il TSRM, non più subalterno al medico radiologo, di fatto gestisce le apparecchiature, conduce gli esami e ne ha la piena responsabilità. Questo è vero al punto che, assimilando forzatamente la realtà italiana a quella anglosassone, alcuni Direttori generali di aziende ospedaliere (complice la carenza di personale medico) già ipotizzano di isolare in qualche stanza i radiologi con l’incarico della sola refertazione, delegando tutto il resto al TSRM.
Previsioni prive di fondamento? Forse; l’appuntamento è tra altri trent’anni; la mia scommessa con quel Professore universitario è tuttora aperta e credo che alla fine vincerò. Tale certezza è frenata solo da una perplessità, maturata nel corso degli anni di
insegnamento. È cambiata la dizione: oggi non si parla più di Scuola ma di Corso di laurea; al termine del percorso formativo il TSRM è un dottore ma la sensazione è che il livello di preparazione non sia ancora ottimale e che, anzi, le conoscenze acquisite siano certe volte limitate. Colpa sicuramente anche degli insegnanti: il corpo docente è rappresentato in maggioranza da medici ospedalieri, come il sottoscritto, prestati all’Università, i quali, se hanno il grande merito di far sopravvivere il Corso di laurea (destinato altrimenti a scomparire per carenza di personale docente propriamente universitario), non hanno sempre pari vocazione, interesse e motivazione, avendo come prioritari altri compiti istituzionali. Ma colpa anche degli allievi TSRM i quali, in assenza di una severa verifica del loro grado di preparazione, spesso si accontentano di studiare su appunti, bigini, compendi che riassumono per sommi capi la materia; ne consegue una conoscenza superficiale anche di elementi essenziali per la futura professione. Inoltre, e questo è il peggio, ancora troppe nuove leve (non diversamente, forse, dal passato) crescono con l’erronea idea che tutto questo sia sufficiente. Tra le conoscenze essenziali si sottovaluta così l’anatomia umana normale che da sempre è la regina dell’immagine, così come fu definita da un Maestro della radiologia italiana, ilProfessor Gian Franco Pistolesi. L’acquisire (compito del TSRM) e l’interpretare la documentazione iconografica (compito del medico radiologo) non possono prescindere, infatti, dalla cognizione di ogni più piccolo dettaglio morfologico del corpo umano: solo in tal modo si possono dimostrare, con la migliore tecnica per immagini, gli aspetti normali, le varianti e le alterazioni patologiche.
Saper rappresentare l’anatomia normale e, quindi, anche quella alterata dalla malattia, è l’essenza della professione del TSRM, il quale deve aver altresì consapevolezza del valore, dei diritti e dei doveri connessi all’esercizio della sua arte sanitaria.
Professione e anatomia sono i temi di questo libro, che utilizza (in parte), sistematizza e sviluppa il materiale dei corsi Professione TSRM: i fondamentali, ormai da anni organizzati dal personale medico e tecnico radiologo degli Istituti Ospitalieri di Cremona.
Il travaglio che ha portato alla nascita di questa nuova opera è stato, come al solito, lungo e impegnativo; nella speranza che il parto risulti eutocico, il curatore licenzia il libro con l’augurio di successo o, comunque, di buona e proficua lettura.

Cremona, dicembre 2012
Lucio Olivetti

INDICE

Parte I Professione TSRM
1 Il sistema sanitario nazionale
Lucio Olivetti, Camillo Rossi
2 L’azienda ospedaliera
Camillo Rossi, Ida Beretta, Lucio Olivetti, Susanna Aschedamini
3 Il percorso formativo del TSRM
Agostino Tonarelli
4 La figura giuridica e professionale del TSRM
Marco Mariani
5 Radiazioni ionizzanti e radioprotezione
Renzo Moretti
6 L’era digitale
Lucio Olivetti, Elisabetta Denti, Michele Arisi
7 Aspetti particolari della figura professionale del TSRM
Barbara Baldini, Giovanni Danna, Sergio Menin, Francesco Gabbas
8 Etica e deontologia
Margherita Fornaciari, Lucio Olivetti
9 Problematiche medico-forensi
Luigi Pescarini
Parte II Anatomia regina dell’immagine
10 Encefalo
Mario Crispino, Emanuela Crispino
11 Il rachide: contenente e contenuto
Mario Crispino, Emanuela Crispino
12 Testa e collo
Salvatore Cuffari, Tiziana Guarneri, Lucio Olivetti
13 Ghiandola mammaria
Maria Bodini

14 Torace
Giovanni Cerri, Lucio Olivetti
15 Mediastino e cuore
Pietro Sergio, Gian Carlo Mazza, Mara Bonardi
16 Cavità addominale, peritoneo e retroperitoneo
Pietro Sergio
17 Apparato digerente
Gian Carlo Mazza, Gloria Maccabelli, Salvatore Cuffari
18 Fegato, vie biliari e pancreas
Davide Volpi, Lucio Olivetti
19 Apparato urinario
Giuseppe Voltini, Lucio Olivetti
20 Genitali maschili
Luigi Grazioli, Lucio Olivetti
21 Genitali femminili
Lucio Olivetti, Luigi Grazioli, Paola Pollastri
22 Grandi articolazioni
Antonio Dell’Osso, Carmela Brillantino, Cinzia Marenzi, Giuseppe Voltini
23 Piccole articolazioni
Antonio Dell’Osso, Gian Carlo Mazza
Appendice Verifica delle conoscenze
Lucio Olivetti

 

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Presentazione di Roberto Maroldi
Prefazione e indice in pdf

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ultimo aggiornamento di questa pagina: 23 December, 2012