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pagina di Giancarlo Mazza

ANATOMIA DEL COLON RETTO

a cura del Dr.Giancarlo Mazza

Il crasso o colon è la porzione terminale dell’intestino, fa seguito al tenue a livello della fossa iliaca destra, dove inizia con una parte a fondo cieco e termina aprendosi all’esterno con l’orifizio anale.
Ha una lunghezza complessiva di circa 1,8 m e viene diviso nelle seguenti porzioni: cieco, colon ascendente, colon traverso, colon discendente, sigma e retto.


il colon e gli organi addominali sovramesocolici

il colon e gli organi addominali sovramesocolici


Il cieco è posto nella fossa iliaca dx e prosegue in alto con il colon ascendente, che raggiunge la faccia inferiore del fegato a livello dell’ipocondrio destro, ove descrive una curva verso sinistra formando la flessura epatica.
Il colon trasverso si estende dalla flessura destra del colon alla flessura sinistra o flessura splenica, ossia dall’ipocondrio destro all’ipocondrio sinistro, e continua nel colon discendente.
Quest’ultimo, con decorso verticale, si estende sino la fossa iliaca sinistra, ove ha origine il sigma, che all’altezza della terza vertebra sacrale prosegue nel retto.
L’intestino crasso differisce dal tenue per calibro e lunghezza, mezzi di fissità, configurazione esterna e interna, struttura e funzioni.
Il crasso è più grosso, più corto e più fisso rispetto al tenue.
Nel tratto iniziale presenta una circonferenza di 28 cm che poi si riduce gradualmente a 14 cm nel colon discendente, per aumentare a 17-19 cm a livello della porzione pelvica del sigma e della prima porzione del retto (ampolla).
L’ultima porzione del retto, il canale anale, è molto ristretta, e si apre nel perineo posteriore tramite l’orifizio anale.
Il crasso è comunque, in tutte le sue porzioni, molto distensibile.
La superficie esterna del crasso presenta delle gibbosità, separate tra loro da solchi, e tre lamine nastriformi a decorso longitudinale costituite da muscolatura liscia, che prendono il nome di tenie dell’intestino crasso.
Queste ultime si riducono a due a livello delle porzione pelvica del sigma.
Lungo i margini delle tenie si trovano attaccate, a livello della superficie esterna, numerose frange peritoneali peduncolate ripiene di materiale adiposo.
Alle gibbosità della superficie esterna corrispondono, nella superficie interna, delle ampie evaginazioni della parete denominate tasche o haustra.
Ai solchi della superficie esterna corrispondono,invece, a livello della superficie interna, rilievi a forma di creste denominate pieghe semilunari.

CIECO
Ha forma irregolarmente emisferica, con il fondo volto in basso.
Si individua rispetto il colon discendente per la presenza di due solchi, anteriore e posteriore.
Internamente il limite tra cieco e ascendente è dato da un piano passante per la valvola ileo-cecale.
La parte più declive del cieco, il fondo, si presenta liscia; il resto invece si solleva in gibbosità.
Sulla superficie mediale, al di sotto e al di dietro dello sbocco ileale, si trova l’orifizio che immette nell’appendice vermiforme.
Il cieco presenta un’altezza di 6-7 cm e un diametro di 5-7 cm.
Le tenie originano intorno all’attacco dell’appendice vermiforme e da qui divergono per decorrere sulle facce anteriore, mediale e posteriore.
Il cieco è completamente rivestito dal peritoneo.

VALVOLA ILEO-CECALE
E’ formata da due spesse pieghe, il labbro superiore e il labbro inferiore, che sporgono nel cieco e delimitano una fessura orizzontale, l’orifizio ileo-cecale.

COLON ASCENDENTE
Decorre quasi verticalmente, dal basso verso l’alto e dall’avanti all’indietro.
La sua lunghezza varia, ma è più frequentemente di 12-15 cm.
Le tenie si distribuiscono in posizione anteriore, posteromediale e posterolaterale.
Il peritoneo ricopre le facce anteriore, mediale e laterale.

FLESSURA DESTRA DEL COLON
Descrive un angolo acuto o retto che si apre in avanti, in basso e medialmente.
E’ rivestita completamente dal peritoneo.

COLON TRASVERSO
A partire dall’ipocondrio destro discende verso il mesogastrio e risale poi verso l’ipocondrio sinistro.
E’ completamente avvolto dal peritoneo ed è connesso alla parete addominale posteriore da un’ampia ripiegatura della sierosa, il mecocolon trasverso, che divide la cavità peritoneale in un piano sovramesocolico e un piano sottomesocolico.
Nel colon trasverso le tenie si distinguono in: inferiore, posterosuperiore e posteroinferiore.
Il colon trasverso è in rapporto: anteriormente con il grande omento e con la parete addominale anteriore; posteriormente con la faccia anteriore del rene destro, con la parte discendente del duodeno, con la testa del pancreas e con la faccia anteriore del rene sinistro; in alto con la faccia inferiore del lobo destro del fegato, con la colecisti, con il corpo e con la grande curvatura dello stomaco; in basso con le anse del tenue.
Sulla faccia anteriore del colon trasverso prende inserzione il grande omento.

FLESSURA SINISTRA DEL COLON
Posta tra colon trasverso e discendente, descrive un angolo acuto aperto in basso, in avanti e medialmente.
E’ in rapporto: anteriormente con il corpo dello stomaco; posteriormente con la faccia anteriore del rene sinistro e con il surrene sinistro; lateralmente con il polo inferiore della milza.
La flessura sinistra o splenica è mantenuta fissa da un legamento che la collega al diaframma: il legamento frenocolico sinistro.

COLON DISCENDENTE
Fa seguito alla flessura splenica e discende sino a livello della cresta iliaca sinistra ove continua nella porzione iliaca del sigma.
Attraversa pertanto l’emiaddome di sinistra con decorso verticale, descrivendo una lieve curva a concavità mediale.
Il peritoneo riveste soltanto le facce anteriore, mediale e laterale.
E’ in rapporto: anteriormente con le anse intestinali; posteriormente con il diaframma, con i muscoli quadrato dei lombi e trasverso dell’addome; lateralmente con la parete laterale dell’addome; medialmente con il margine laterale del rene sinistro e con le anse del tenue.

SIGMA
Comprende un tratto iliaco e uno pelvico.
Il colon iliaco decorre dalla cresta iliaca sinistra sino al margine mediale del muscolo grande psoas, descrivendo una curva con concavità volta medialmente e in alto.
Il peritoneo lo avvolge incompletamente nella parte alta, mentre il tratto inferiore è avvolto completamente dal peritoneo.
E’ in rapporto: anteriormente, lateralmente e medialmente con anse dell’intestino tenue; posteriormente con i muscoli psoas e iliaco.
Il colon pelvico decorre con direzione latero-mediale nella piccola pelvi, addossandosi alla parete posteriore di quest’ultima fino all’altezza della terza vertebra sacrale, ove continua nel retto.
E’ completamente rivestito dal peritoneo.
E’ in rapporto: anteriormente, con la vescica nel maschio, con l’utero della donna; posteriormente con la faccia anteriore del sacro e con il retto; superiormente con le anse dell’intestino tenue.

RETTO
Fa seguito al colon pelvico e si apre all’esterno con l’ano, dopo un decorso di circa 15 cm.
Comprende una porzione pelvica e una perineale.
La prima è dilatata e prende il nome di ampolla rettale; la seconda è ristretta e si denomina canale anale.
Il limite anatomico tra le due parti è dato dall’inserzione sulla parete rettale del muscolo elevatore dell’ano.
La superficie esterna del retto pelvico presenta, in corrispondenza delle pareti laterali, dei solchi trasversali; a questi solchi corrispondono sulla superficie interna delle ripiegature simili alle pieghe semilunari del colon.
Il peritoneo riveste parte dell’intestino retto: sono sprovviste del rivestimento sieroso la parte della faccia anteriore al di sotto del cavo di Douglas, gran parte delle facce laterali e tutta la faccia posteriore.
Nel maschio la porzione peritoneale ha rapporto con le anse intestinali, la porzione sottoperitoneale con la vescica, con la faccia posteriore della prostata, con i dotti deferenti e le vescichette seminali.
Nella femmina analogamente la porzione peritoneale ha rapporto con le anse intestinali, mentre la porzione sottoperitoneale è in rapporto con la parete posteriore della vagina, dalla quale è separata ad opera del setto retto-vaginale.
La parete posteriore del retto pelvico è in rapporto con gli ultimi tre elementi sacrali, con il coccige, i muscoli elevatore dell’ano, piriformi e coccigei.
Il retto perineale, nel maschio, è in rapporto anteriormente con l’apice della prostata, con l’uretra membranosa e con il bulbo dell’uretra; nella femmina con la parete posteriore della vagina.


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ultimo aggiornamento di questa pagina: 19 November, 2011