|
La storia clinica dettagliata

raccontata dal Dr. Matteo
Maestrelli:
Sig.ra di anni 70
ANAMNESI FISIOLOGICA: non ha mai fumato; menopausa chirurgica a 35 anni
per fibromatosi uterina;nega allergie a farmaci e/o ai più comuni
aeroallergeni.
ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA: la paziente veniva seguita ambulatorialmente
dalla cardiologia del nostro ospedale per cardiopatia ipertensiva con
dislipidemia associata.
Nel febbraio 2004 ricovero in Medicina I per tracheite e pleurite
sx, frattura composta della IX° costa sx e minimo versamento pericardico
cronico.
Nel giugno 2005 viene ricoverata presso la nostra UO per dispnea. Il
quadro iniziale è caratterizzato da infarto miocardico non Q (per
il quale
viene trasferita in UCIC)con minime bronchiectasie riacutizzate (diagnosi
mediante HRCT).
Nel gennaio 2006 viene ricoverata presso la nostra UO per tosse produttiva
abbaiante non associata a significativa insufficienza respiratoria. La
paziente viene trattata per 20 giorni con poliantibioticoterapia con significativo
miglioramento clinico.
Durante tale ricovero si eseguiva una fibrobroncoscopia ispettiva (che
non
era stata eseguita a giugno per il recente IMA), con evidenza di
irregolarità della mucosa imputabili ai sottostanti anelli cartilaginei.
All'obiettività inizialmente si apprezzavano rumori broncostenotici,
ma dopo la terapia del caso persistevano prevalentemente rumori laringei
e tracheali.
Successivamente veniva rivalutata sia nel mese di febbraio che nel mese
di marzo in Ambulatorio, ma anche in Pronto Soccorso, per il persistere
di
accessi di tosse ribelle alla terapia aerosolica ed antibiotica; infatti
nel frattempo la paziente veniva nuovamente trattata con cotrimossazolo
per 11 giorni, tetraciclina per 10 giorni, steroide orale, antimicotico.
Nuovamente ricoverata da noi il 23 marzo, veniva ripetuta la Tac del
torace ad alta definizione con riconferma del quadro brochiectasico, per
altro molto modesto , ma con osservazione di un vaso anomalo originante
dall'arco dell'aorta comprimente la trachea. Il quadro veniva studiato
con
AngioTac con evidenza di un'origine anomala dell'arteria succlavia (ectasia
aneurismatica) dall'arco dell'aorta e presenza di un'origine diretta dall'arco
dell'aorta anche dell'arteria carotide.
Alla rivalutazione fibrobroncoscopica, eseguita in presenza dello specialista
otorinolaringoiatra, è stato osservato un quadro di tracheomalacia.
Alla luce del quadro tac e delle caratteristiche della tosse (non responsiva
alla terapia medica, non correlabile al quadro bronchiectasico, presente
soprattutto durante l'eloquio e quando la paziente compie dei movimenti,
ma soprattutto quando alza le braccia;tale sintomatologia si è
esacerbata col tempo divenendo progressivamente invalidante),la paziente
è stata inviata a parere cardiochirurgico presso la Divisione di
Cardiochirurgia della Poliambulanza di Brescia.
Attualmente i colleghi cardiochirurghi stanno valutando l'opportunità
di
un approccio al problema vascolare.
Alla prossima puntata.........
|