Home Radiologia Cremona

 

SENOLOGIA

 

Azienda Ospedaliera di Cremona

 

SENOLOGIA dove siamo prenotazioni screening Speciale Senologia BREAST UNIT
chi siamo il radiologo risponde casi clinici, video, congressi mammotome testimonianze link senologia

Senologia Congressi Video

Il "Cremonese" del 1715

suonato da Antonio De Lorenzi
Suonato alla cerimonia di inaugurazione del Secondo Simposio Internazionale PRIMARY SYSTEMIC TREATMENT IN THE MANAGEMENT OF OPERABLE BREAST CANCER il 26-9-04.

Posseduto, già negli anni settanta del XIX sec. dal violinista Daius Gras, passò nel 1877 a Jules Garcin; da questi, dopo circa 3 anni, a David Laurie, che a sua volta lo cedette ad un violinista dilettante di Rheims, M. Labitte. Nel 1889 fu acquistato da un apposito comitato e donato, in occasione della celebrazione del giubileo, a Joseph Joachim. Qualche tempo prima di morire, il grande violinista tedesco regalava il prezioso strumento al nipote Harold. In seguito Harold Joachim vendette il violino a Robert Brandt, che lo possedette sino a che passò a far parte della collezione Hill.
Conosciamo poco più di dieci violini costruiti nel 1715, tra questi l'Arard, il Tiziano, l'Imperatore, il Bazzini, il Rode: quello appartenente alla civica collezione di Cremona può figurare degnamente tra i primissimi di questo gruppo.
E' un violino di grande formato.
La bellezza del lavoro viene esaltata dalla particolare qualità del legno impiegato dal maestro cremonese, e da una vernice arancione dorato, tutta allo stato originale. Strumento generosissimo di voce, anche nelle zone meno favorite, dimostra una straordinaria vitalità. Eccezionale l'equilibrio timbrico dalle note gravi alle acute.
La corda di Sol è particolarmente dotata sul piano del volume; la capacità di penetrazione e di espansione della voce di questo strumento ben si accomunano ad una straordinaria prontezza di emissione della voce stessa.
Acquistato nel 1961 dall'Ente Provinciale per il Turismo di Cremona presso la Casa W.E. Hill & Sons di Londra, venne in seguito donato alla città.
Tra gli Stradivari è uno dei meglio conservati.
E' arrivato a noi quasi integro e questo ne accresce enormemente il suo valore: un'ipotetica base d'asta di questo violino partirebbe da 4,5 milioni di euro.

back

ultimo aggiornamento di questa pagina: 13 November, 2011